La bellezza lui la trovava nelle fanciulle in fiore, nei loro corpi acerbi, nei loro sguardi malinconici, nella innocente carica erotica della loro nudità. Questa passione è stata la ragione del successo, ma anche della tragica fine di uno dei più noti fotografi degli ultimi decenni: David Hamilton. E’ stato trovato morto pochi giorni fa, il 25 novembre, nella sua casa di Parigi. Ci sono pochi dubbi sulla causa del decesso: si è trattato di suicidio. Non è difficile neanche individuare il motivo che ha spinto quest’uomo a togliersi la vita a 88 anni. Dopo un’esistenza trascorsa all’insegna del successo, Hamilton è stato infatti travolto qualche settimana prima da uno scandalo devastante: una nota presentatrice della tv francese, Flavie Flament, ha dichiarato di essere stata violentata dal fotografo inglese quando aveva appena tredici anni. Subito dopo, altre due donne hanno affermato di aver vissuto la stessa esperienza, sempre negli anni ’80, quanto lui era già un fotografo di fama mondiale. Hamilton ha respinto le accuse, ha minacciato querele, ma la sua resistenza è durata pochi giorni, poi è stato sopraffatto dagli eventi. Certo è che la testimonianza delle tre donne ha suffragato l’accusa di pedopornografia che lo ha sempre inseguito nel corso della sua lunga carriera. Questo non gli aveva impedito, però, di continuare a fotografare le sue ragazzine dal corpo armonioso e il viso da adolescenti e di vendere in tutto il mondo le sue immagini, i suoi libri. Il caso ha voluto che poco prima di lui, il 7 novembre di quest’anno, morisse anche Leonard Cohen, l’autore di “Suzanne”, la canzone che si dice abbia spinto Hamilton, a metà degli anni ’60, a dedicarsi a questo particolare genere di fotografie. Che questa storia sia vera o no, è innegabile che le immagini di Hamilton diventano ancor più suggestive se sfogliate ascoltando in sottofondo quella bellissima canzone. Le sue lolite sono o nude o discinte, in pose provocanti mitigate solo dall’innocenza dei loro sguardi, immerse in una luce rarefatta, crepuscolare, che sembra velare quei loro corpi esibiti con disinvolta innocenza. Gli scatti di Hamilton non possono essere tacciati sbrigativamente come pornografici. Stanno sul confine, ma sempre al di qua della volgarità. Le sue modelle possono essere sole, in ritratti a mezzo busto oppure riprese a figura intera mentre sembra che si annoino nella loro stanza, lontane da occhi indiscreti. In alcune immagini sono in gruppo, solo ragazze, come in un gineceo, e sembra di vedere quei quadri ottocenteschi con le odalische nell’harem di un sultano turco. In certe immagini si coglie lo sguardo della giovane che sta scoprendo il suo potere seduttivo, in altre si allude ad amori saffici. Tutte foto sensuali, ma il loro successo doveva molto al fatto che potevano essere appese in casa senza imbarazzo, tanto diverse sono quelle sue fanciulle dalle pin-up che i camionisti espongono nelle loro cabine di guida e i meccanici nelle loro officine. Le immagini di David Hamilton sono eleganti, e questo soprattutto grazie alla sua grandissima capacità di giocare con la luce. Negava di avere particolari conoscenze tecniche, si definiva un autodidatta, ma pochi hanno dimostrato la sua stessa sensibilità artistica nell’uso della luce. E’ giusto parlare di arte anche dopo che sono venuti alla luce quei fatti che lo hanno schiacciato. Come per tanti altri artisti “maledetti”, il giudizio sull’uomo non può offuscare il valore del suo lavoro.

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The beauty he was in girls, in their immature bodies, in their innocent looks wistful, erotic charge of their nakedness. This passion was the reason for the success, but also of the tragic death of one of the best known photographers of recent decades: David Hamilton. He was found dead a few days ago, on November 25, at his home in Paris. There is little doubt about the cause of death was a suicide. It is not difficult to even identify the reason that led this man to take his own life in 88 years. After a life spent in pursuit of success, Hamilton was indeed run over a few weeks earlier by a devastating scandal: a note on French tv presenter, Flavie Flament, claimed to have been raped by British photographer when he was just thirteen. Soon after, two other women have claimed to have been through the same experience, always in the years ‘ 80, since he was already a world famous photographer. Hamilton dismissed the charges, threatened lawsuits, but his resistance lasted a few days, then was overwhelmed by events. What is certain is that the testimony of the three women has supported the prosecution of child pornography who has always pursued during his long career. This does not, however, prevented him from continuing to photograph his little girls from harmonious body and face by teenagers and sell worldwide his images, his books. The case would have it shortly before him, on 7 November this year, also died, Leonard Cohen, the author of “Suzanne”, the song that is said to have pushed Hamilton in the mid-‘ 60, to engage in this particular genre of photography. That this story is true or not, it is undeniable that Hamilton’s images become even more striking if you flip through listening in the background that beautiful song. Its lolitas are either nude or scantily clad, in provocative poses mitigated only by the innocence of their looks, immersed in a rarefied light, Twilight, which seems to veil their bodies performed nonchalant innocence. Hamilton’s shots cannot be accused summarily as pornographic. They’re on the border, but still this side of vulgarity. His models can be Sun, half length portraits or full length shots while it seems that you get bored in their room, away from prying eyes. In some images are in groups, solo girl, as in a harem, and seem to see those nineteenth-century paintings with odalisques to the harem of a Turkish Sultan. In some images it captures the look of the young man who is discovering her seductive power, in other it alludes to sapphic love. All sensual photos, but their success owed much to the fact that they could be hung indoors without embarrassment, so different are those maidens from pin-up that truck drivers are exhibiting in their cabs and the mechanics in their workshops. Pictures of David Hamilton are elegant, and this mainly due to its great ability to play with light. Denied having special technical knowledge, described himself as a self-taught, but few have shown his own artistic sensibility in the use of light. It’s fair to talk about art even after they were unearthed those facts that have crushed. As with so many other artists “cursed”, judgment on the man cannot tarnish the value of his work.

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