David Szymin, noto come David Seymour o con lo pseudonimo Chim, è considerato uno dei più grandi fotografi del ‘900 ed è stato tra i pionieri del fotogiornalismo di guerra, anche se di lui si ricordano soprattutto le immagini di bambini che realizzò per conto dell’Unicef in un’Europa che aveva ancora aperte le ferite della guerra. Viene ricordato anche per essere stato il fondatore, nel 1947, della Magnum insieme a Henri Cartier-Bresson e Robert Capa. Parecchie le sue somiglianze con quest’ultimo: entrambi originari dell’Europa continentale (lui polacco, Capa ungherese) da famiglie ebraiche. Colpisce il gran numero di maestri della fotografia che condividono queste caratteristiche. Verrebbe da dire che l’essere ebreo non garantisca di diventare un grande fotografo, ma che evidentemente aiuta. Sia Seymour sia Capa erano molto impegnati politicamente, tutti e due andarono in Spagna per documentare la guerra civile dalla parte degli antifranchisti, così come seguirono le truppe Usa durante la Seconda Guerra Mondiale in Europa. Quando Capa morì, nel 1954, saltando su una mina in Vietnam mentre faceva un reportage sulla guerra d’Indocina, David Seymour lo sostituì alla presidenza della Magnum. Durò solo un paio d’anni, perché anche lui morì, nel 1956, mentre documentava un’altra guerra, quella che francesi e inglesi scatenarono in Egitto dopo la nazionalizzazione del canale di Suez decisa da Nasser. L’auto su cui viaggiava insieme ad un altro fotografo, il francese Jean Roy, fu crivellata dai proiettili di una mitragliatrice egiziana mentre era in viaggio verso la frontiera con Israele (che era entrata nel conflitto alleata con gli europei) dove era previsto uno scambio di prigionieri. Così, Seymour e Capa si somigliarono anche nella morte. C’è un aneddoto che chiarisce bene, sebbene in negativo, cosa doveva essere la fotografia per Seymour. Lui raccontò ad un’amica che, quando si trovava a Venezia subito dopo la guerra, fu tentato di fotografare un gondoliere al tramonto, ma che poi aveva deciso di non fare quello scatto. Ecco, lui sapeva rinunciare alla foto facile, solo esteticamente bella, ma che non dice nulla che già non si sappia. Rinunciare alla immagine ad effetto per mantenere il suo lavoro in una fascia alta, per fare solo foto che abbiano un senso, che pongano domande o che offrano risposte. Ed in effetti, basta scorrere le sue immagini per vedere che ogni scatto è pensato, e che ci racconta una storia, ci spiega qualcosa. Sono così quelle che fece in Spagna (bellissima la foto di quella contadina che ascolta il comizio mentre allatta il figlio). Ma anche le immagini dei bambini, che lo hanno reso celebre, non sono “leggere”, non ci mostrano un’infanzia felice e spensierata. Non lo sono quelle fatte ai piccoli rifugiati, rimasti orfani o feriti durante la guerra, o quella che ritrae due imberbi minatori con i volti anneriti dal carbone. Bellissimi quegli scorci di vita napoletana, come quella che ritrae un gruppetto di guaglioni che scroccano un passaggio al tram tenendosi aggrappati alla fiancata, o quella della bambina che vende sigarette di contrabbando, sola, seduta su un marciapiede lercio. Foto che sarebbe bene guardassero tutti con attenzione, perché gli sguardi di quei bambini di settant’anni fa sono gli stessi di quelli scampati alle guerre dei nostri giorni.

————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————

David David Seymour, known as “Szymin” or under the name Chim, is considered one of the greatest photographers of the ‘ 900 and was among the pioneers of Photojournalism of war, though he remembers mostly pictures of kids who made on behalf of Unicef in a Europe that had still open wounds of war. Is also remembered for being the founder, in 1947, Magnum along with Henri Cartier-Bresson and Robert Capa. Several of its similarities with the latter, both originating in continental Europe (he Polish, Hungarian Head) from Jewish families. Affects the large number of photographers who share these characteristics. One might say that being Jewish does not guarantee to become a great photographer, but that obviously helps. Both Seymour is Capa were very engaged politically, both went to Spain to document the civil war on the side of antifranchisti, as well as followed us troops during World War II in Europe. When Capa died in 1954, jumping on a mine in Viet Nam while doing a reportage about the Indochina war, David Seymour replaced him as President of Magnum. Only lasted a couple of years, because he died in 1956, while documented another war, the one that led to the French and English in Egypt after the nationalization of the Suez Canal decided by Nasser. The car on which he was traveling with another photographer, Jean Roy, was riddled by bullets from a machine gun while traveling towards the Egyptian border with Israel (who had entered the conflict with Europeans) where it was expected a prisoner exchange. So, Seymour and Capa are somigliarono even in death. There is an anecdote which clarifies well, although negative, what was supposed to be the photography for Seymour. He told a friend who, when he was in Venice just after the war, he was tempted to photograph a gondolier at sunset, but then decided not to make that shot. Behold, he could give up the photo easy, just aesthetically beautiful, but that doesn’t say anything that you don’t already know. Giving up the image for effect to keep his job in a high end, to do just photos that make sense, that pose questions or providing answers. And in fact, just scroll down his images to see that every shot is conceived, and that tells a story, explains something. I am so those who made in Spain (beautiful picture of the farmer who hears the rally while nursing her son). But also the images of children, which made him famous, are not “read” don’t show us a happy and carefree childhood. They are not the ones made to young refugees, orphaned or injured during the war, or the one that depicts two beardless miners with faces blackened by coal. Beautiful those glimpses of life in Naples, such as the one depicting a bunch of guaglioni who are scrounging a ride the streetcar holding little girl clinging to the side, or the one who sells smuggled cigarettes, alone, sitting on a sidewalk filthy. Pictures that would be good to see everyone carefully, because the looks of those seventy years ago are the same as those who had escaped to the wars of today.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *